L'argomento delle proam in Italia è da sempre fonte di discussioni e polemiche.. io ne ho giocate parecchie ormai ne faccio solo 2-3 all'anno..
possono essere un banco prova o di allenamento per i giocatori o un valido strumento per un maestro in quanto riesce a vedere in gara i suoi allievi.. o a volte una bella giornata rilassante con alcuni amici :)
ormai non ci sono più così tanti soldi da "rubare" giocatori ai tour ufficiali, fino a 3-4 anni fa molti giocatori si limitavano al loro giro di proam senza tentare di affermarsi nelle gare dell'Alps Tour o del Challenge Tour.
è sempre una mia opinione un maestro ,professionista che non partecipa alle varie competizioni europee fa bene , quello che un po' mi mette ""tristezza"" è sapere che professionisti che partecipano ai tour vengano a fare proam ,quando , penso sempre io dovrebbero essere i nostri maestri professionisti a farle e basta.
Sempre comunque un mio pensiero non me ne vogliate.........
nel rispetto delle persone, della loro libertà di esprimere educatamente il loro pensiero, ognuno deve sentirsi libero di dire la sua..
io ormai mi considero "solo" un maestro ed un giocatore per hobby, quindi penso che entrambe le figure (maestri e giocatori di torneo) siano le benvenute alle proam, i primi per insegnare e seguire meglio i propri allievi ed i secondi per incantare i dilettanti con un gioco che altrimenti non vedrebbero mai..
be questo è vero non avevo pensato a questa cosa , mi togli una curiosita' , ma perchè un maestro non gareggia a livello dei nostri molinari tadini ecc.. ecc.. cosa vi manca a voi per seguire quella strada, è una curiosita' che ho sempre avuto
robyjosh ha scritto: Beh probabilmente è molto difficile riuscire a insegnare e allo stesso
tempo anche giocare su certi livelli.Probabilmente un giocatore si sente
più sicuro facendo il maestro invece che andando a cercare gloria
sul tour. Voglio dire se non passi il taglio oltre allo sconforto morale
c è pure il problema economico. Oltretutto mi sembra molto difficile
accedere al tour.
accedere ai vari tour è sempre più difficile, sia dal punto di vista del gioco che economicamente.. a volte il "sogno" si infrange troppo presto per mancanza di fondi, peccato che il golf in Italia non sia più diffuso, sarebbe possibile supportare molti altri giovani promesse e farli magari arrivare in alto nelle classifiche dei tour..