Iscrizione:31-01-2008 Vive a: bologna Messaggi: 0 Attualmente:Offline Invia un messaggio
Tesseramento libero. Cosa ne pensate?
Inviato: 15-02-2008 14:02:42
Riflettendo sul tesseramento libero ritengo che sia una buona idea ma organizzata in malo modo. Dato che l'intento è quello di avvicinare un maggior numero di persone a questo sport il fatto di dover pagare solo l'iscrizione alla federazione senza doversi accollare le spese di iscrizione ad un circolo è sicuramente positivo ma mi sembra poco pubblicizzata e comunque non sufficiente. Infatti il problema è che, una volta accettato dal circolo, iniziano le spese come il noleggio attrezzatura, le lezioni, l'abbigliamento, ecc. Mi sembra la solita cosa all'italiana, fatta a metà. Perchè non agevolare queste persone con prezzi, diciamo così, di favore? Fino a che i prezzi rimmarrano questi ci potrà essere molta gente che prova, gli piace, ma poi non potrà proseguire questa nuova passione causa i costi (ricordiamoci che dopo 1 o 2 anni devi iscriverti al circolo oppure smettere). Quindi che senso ha fatta in questo modo? Mi piacerebbe sapere le vostre idee, sia dei dilettanti come me che dei pro
Condivido il tuo pensiero, infatti è sicuramente un buon passo in avanti e le cifre lo dimostrano. Tuttavia non è la soluzione definitiva, ma penso che il problema non stia nella quota associativa da pagare a partire dal secondo anno, ma dalla tipologia dei campi presenti in Italia.
Infatti anche tesseramento libero a parte, ci sono campi pratica nei quali il tesseramento costa 100-150 euro, per le lezioni (non indispensabili in assoluto) ci sono i corsi collettivi, per l'attrezzatura ci sono miriadi di offerte sia online che nei negozi..
Quello che non si può quasi mai bypassare invece è il costo di accesso ai campi.
La realtà italiana offre quasi sempre lo stesso prodotto: campo di proprietà dal livello di manutenzione medio-medio alto.
I costi di esercizio di queste strutture sono molto molto alti. Le ore di luce limitano a 200-250 persone i giocatori per giorno nei casi fortunati (campo ben progettato) e comunque questo solo nella bella stagione. Ne consegue che per forza i green-fees devono essere costosi.
Ritengo quindi che manchi la figura di più campi, ben sparsi sul territorio, a basso livello manutentivo (tappeto erboso meno curato, club house più piccole e semplicemente funzionali, ma senza fronzoli, ecc..) nei quali i costi inferiori permetterebbero di praticare green fees più bassi.
I campi esistenti oggi vivono (chi meglio chi peggio) al limite della sopravvivenza.. se abbassassero i prezzi dei green-fees è vero che otterrebbero più visite, ma avrebbero comunque il limite imposto dalla capienza dettata dalle ore di luce e dal tempo di percorrenza del giro.
Teniamo anche presente che la maggior parte dei campi in Italia non ha un background imprenditoriale, quindi anche il più lungimirante direttore di circolo dovrà poi scontrarsi con i soci che a volte preferiscono pagare 500€ in più all'anno pur di non avere noi fastidiosissimi esterni a giocare sul loro campo.
Iscrizione:31-01-2008 Vive a: bologna Messaggi: 22 Attualmente:Offline Invia un messaggio
Inviato: 15-02-2008 15:41:44
Sicuramente i costi di gestione del campo sono rilevanti. Una buona soluzione potrebbero essere i campi comunali come hanno fatto a roma. A bologna, dove vivo, volevano farne uno sulle nostre colline ma i verdi si sono messi di traverso. Come se un campo da golf comportasse colate di cemento! Inoltre questi campi comunali farebbero la felicità anche di quei soci che, come dicevi, sono disposti a spendere di più pur di non avere estranei in casa. Per quanto mi riguarda sicuramente nel mio circolo avere molta più gente in campo di quella che già c'è creerebbe qualche malcontento anche se in realtà il problema maggiore è che ci sono gare ogni sabato e domenica dell'anno ma d'altronde torniamo sempre allo stesso discorso: i soldi per mantenere il campo